Il morbo di K

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Il morbo di K

Storia di Herbert Kappler, criminale nazista

Autore: Giancarlo Padula

Editore: Yume Edizioni 

265 pagine

Prezzo di copertina: 15,00 €

Perché scrivere un libro che torna a mettere un dito nella piaga di una ferita mai rimarginata nella coscienza degli italiani, la rocambolesca fuga di Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS, esecutore materiale dell’ordine che portò all’eccidio delle Fosse Ardeatine? La vicenda di Herbert Kappler da lontano, da quel tremendo giorno di primavera, il 23 Marzo 1944, quando per lo scoppio di una bomba fatta esplodere da alcuni militanti dei GAP, persero la vita trentatré soldati tedeschi e due civili italiani. Si trattò di azione di guerra, così si sono sempre difesi i partigiani comunisti che vollero quella circostanza. Ma essi sapevano che si sarebbe scatenata la violenta e rabbiosa rappresaglia. Perché, avendo saputo che sarebbero stati fucilati 335 italiani, non si costituì nessuno dei responsabili dell’attentato? Non si trattò di un combattimento, né di un’imboscata durante azioni di guerra. Nulla toglie all’efferatezza della rappresaglia e alla responsabilità di Herbert Kappler, ma davvero fu tutta sua? Del boia? Della iena? Del criminale? L’autore di questo libro porta avanti un’indagine approfondita: fu Annalise, la moglie di Kappler, l’unica artefice della fuga dell’ex gerarca? Fu davvero rocambolesca, o meticolosamente organizzata da quell’organizzazione segreta chiamata “Anello”? E quali responsabilità ha avuto la Germania nella fuga? Padula cerca di dare risposta a tutte queste domande, seguendo il filo logico della ricostruzione degli eventi, grazie all’abolizione del segreto di Stato e a documenti storico-giornalistici dell’epoca.